9° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti

Mentre scrivo si sta concludendo la 9° edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Piacenza, l’evento più importante organizzato dalla FIVI, Federazione dei Vignaioli Indipendenti, questa edizione che è durata un giorno in più rispetto agli anni precedenti ha visto la partecipazione di 626 Aziende.

La location, il Piacenza Expo, con i suoi 13.000 metri quadri di esposizione si è confermata luogo ideale per la posizione strategica e la capacità di accogliere Vignaioli da tutta Italia mantenendo lo spirito conviviale del Mercato e in effetti ciò che regnava era un’allegria palpabile nel girovagare fra i banchi, obiettivo raggiunto anche per la scelta di non raggruppare i vignaioli per regioni ma in ordine sparso, in modo tale che potessero confrontarsi fra di essi provenendo da diverse realtà.

I 626 Vignaioli presenti hanno rappresentato pienamente quella che è ad oggi la realtà della FIVI, una federazione che conta più di 1.300 associati su tutto il territorio nazionale, per un totale di 13.000 ettari coltivati e un giro d’affari che ammonta a 95 milioni di bottiglie commercializzate, un fatturato totale di 800 milioni di euro per un valore di export pari a 330 milioni.

I Soci sono distribuiti prevalentemente al Nord per il 70%, al Centro per il 20% e il 10% al Sud Italia, essi si occupano personalmente di coltivare le proprie vigne, imbottigliare il proprio vino, curare il prodotto e venderlo sotto la loro responsabilità, con il proprio nome ed etichetta rispettando le norme enologiche producendo uve sane in regime biologico/biodinamico per il 51% dei produttori a lotta integrata la restante parte.

Chi ho incontrato a quest’evento? Alcuni li conoscevo ma ignoravo appartenessero alla federazione altri sono stati una bella scoperta, nomi noti accanto a più piccole realtà, sempre tenendo presente che la grandezza media dei partecipanti è di circa 10 ettari vitati a testa.

Incontri interessanti e genuini, come genuino è il loro vino, presentato con amore, dedizione e voglia di raccontarsi, artigiani della vigna che con il loro lavoro tutelano il loro territorio e conservano pratiche colturali e varietà genetiche uniche e antiche, molti di essi fanno parte di quella che è considerata la viticoltura eroica.

Proprio per tutelare gli interessi di queste piccole e preziose realtà è nata la FIVI, che dal 2008 svolge un’attività sindacale e di rappresentanza della figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, interlocutore presso tutti i tavoli di concertazione relativi alla filiera del vino ottenendo il riconoscimento di Personalità Giuridica di rilevanza nazionale con l’accreditato presso il Ministero delle Politiche Agricole (MIPAAF).

Numerose sono state nel corso degli anni le battaglie che la FIVI ha intrapreso sempre nell’ottica di salvaguardare l’interesse dei suoi associati e del settore Vitivinicolo in generale:

  • La semplificazione delle procedure amministrative
  • Le richieste di riconoscimento di specifiche norme sanitarie in cantina
  • La tutela dell’imparzialità e della rappresentanza all’interno dei consorzi
  • Il riconoscimento dell’enoturismo come attività agricola
  • La tutela delle vecchie vigne attraverso la selezione massale per mantenere la specificità genetica dei vigneti e delle realtà locali
  • La tutela del territorio osteggiando il proliferare di denominazioni regionali non necessarie
  • La difesa del mantenimento del quantitativo minimo di rame da impiegare per tutelare i viticoltori biologici che non possono ricorrere ad altri prodotti di sintesi
  • La contrapposizione alle modifiche in materia di etichettatura che impongono per il vino la descrizione dei valori nutrizionali

Nell’ottica di promuovere il vino dei suoi associati la FIVI ha dato il via a un progetto di collaborazione con enotecari e ristoratori che propongono bottiglie dei Vignaioli Indipendenti. Il progetto si chiama PUNTI D’AFFEZIONE FIVI e consiste nel fornire materiale promozionale agli esercizi che ne fanno richiesta e nel segnalare l’enoteca o il ristorante sul sito della Federazione divulgando via social network la lista degli aderenti. Nei diversi Punti di Affezione inoltre vengono organizzate delle degustazioni che prevedono la presenza dei vignaioli stessi e l’abbinamento dei loro vini alle specialità proposte dal locale; nel corso della terza giornata del Mercato dei vini a Piacenza sono state consegnate le targhe alle enoteche e ai ristoratori che si sono fatti promotori del messaggio dei vignaioli indipendenti.

Il resoconto della manifestazione è senz’altro positivo, avrei voluto conoscere tutti i partecipanti ma l’impresa è davvero impossibile, da rimandare alle prossime edizioni, per quest’anno posso essere soddisfatta!

Autore dell'articolo: Katia Giorgi